Gli effetti della torta con stupefacenti di cui si parla in questi giorni

Una torta con stupefacenti non è una grande idea. Una serata pensata per dare il via ai festeggiamenti di Ferragosto si è trasformata in un’inaspettata emergenza medica per otto studenti universitari, quattro ragazzi e quattro ragazze tra i 20 e i 22 anni, residenti a Rivoli e Collegno. Approfittando dell’assenza dei genitori di uno di loro, il gruppo si era riunito in un’abitazione di Collegno per una cena in compagnia.

torta con stupefacenti
torta con stupefacenti

Attenzione alla torta con stupefacenti

L’idea di fondo era quella di preparare un dessert “alternativo”: la torta “Maria”, un dolce a base di marijuana. Per la realizzazione, i giovani hanno seguito una ricetta trovata online, consultata direttamente sul web prima di mettersi ai fornelli. L’errore principale è scaturito molto probabilmente da un dosaggio errato: l’eccessiva quantità di sostanza stupefacente amalgamata al burro ha reso il composto estremamente concentrato.

Sebbene tutti i partecipanti avessero già esperienza con il consumo indiretto o inalato di hashish e marijuana, nessuno di loro aveva considerato le marcate differenze tra la combustione e l’ingestione orale del principio attivo. Come spiegato dai sanitari che li hanno presi in cura, il THC (tetraidrocannabinolo), quando viene ingerito, segue un processo metabolico differente rispetto a quando viene fumato.

Passando attraverso il fegato, la sostanza viene trasformata in 11-idrossi-THC, un metabolite significativamente più potente e duraturo che agisce sui recettori del sistema nervoso centrale. Questo fenomeno può scatenare effetti psicoattivi molto più intensi, che spaziano da una forte alterazione sensoriale fino a vere e proprie allucinazioni.

Evidentemente gli studenti non erano a conoscenza di questa differenza piuttosto importante e sono finiti tutti in ospedale. Nel giro di poco tempo dall’assunzione del dessert, la reazione fisica e mentale ha sorpreso e spaventato gli studenti. L’insorgere di attacchi di panico e allucinazioni ha spinto uno di loro a chiamare tempestivamente i soccorsi al 118. I sanitari sono intervenuti nell’abitazione di Collegno e hanno trasportato il gruppo al pronto soccorso dell’ospedale di Rivoli in codice verde, dove è stata diagnosticata un’intossicazione da cannabinoidi, confermata successivamente dai test tossicologici eseguiti anche sulla torta.

Oltre al personale medico, presso la struttura ospedaliera sono giunti i Carabinieri per identificare i giovani e ricostruire la dinamica dei fatti. L’episodio si è concluso senza conseguenze gravi per la salute: dopo alcune ore di osservazione, gli otto ragazzi sono stati dimessi. Resta tuttavia la segnalazione alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti, oltre allo spavento legato all’accaduto e alla preoccupazione di dover informare i rispettivi genitori. Una bravata che i ragazzi ricorderanno per sempre e siamo sicuri che difficilmente proveranno nuovamente ad assumere sostanze stupefacenti.

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