Perché la Torta Barozzi è un classico intramontabile in Italia

C’è un dolce che, nonostante siano passati tantissimi anni, continua ad essere fonte di ispirazione per i più grandi pasticceri di tutto il mondo. Stiamo parlando della Torta Barozzi che, in oltre un secolo di storia, di ammiratori ne ha conquistati a migliaia. Creato nel 1886 da Eugenio Gollini, un giovane pasticcere di soli ventitré anni a Vignola, questo dolce scuro, basso e privo di farina è diventato una leggenda della pasticceria italiana.

Torta Barozzi
Torta Barozzi

I dettagli sulla Torta Barozzi e sul suo successo

Inizialmente battezzata semplicemente “Torta Nera”, la svolta arrivò nel 1907. In occasione del quarto centenario della nascita di Jacopo Barozzi, noto come “Il Vignola”, illustre architetto del tardo Rinascimento, Gollini ebbe un’intuizione di straordinario branding territoriale: dedicargli il dolce, ribattezzandolo Torta Barozzi. L’operazione ebbe un successo tale che, come ha sottolineato lo chef Massimo Bottura nel suo Vieni in Italia con me, oggi la torta è persino più celebre dell’architetto da cui prende il nome.

La sua fama ha valicato i confini nazionali, arrivando nel 2012 alle Olimpiadi di Londra e perfino sul grande schermo hollywoodiano, al centro della commedia romantica Just Desserts (2004). Un dolce celebre che ha conquistato davvero tutti. Spesso accostata alla tenerina ferrarese per la consistenza umida e l’aspetto fondente, la Barozzi si distingue per un profilo aromatico più ricco e tostato, dovuto alla presenza di arachidi e mandorle unite al caffè.

Sebbene gli ingredienti base siano noti, cioccolato fondente, burro, zucchero, uova, frutta secca e caffè, il vero segreto risiede nella lavorazione, nelle proporzioni e nella cottura. Le pronipoti Franca e Paola Gollini ricordano l’estro del fondatore, un uomo stravagante che amava nuotare nei fiumi gelati d’inverno con una violetta tra le labbra. Fu lui a racchiudere nella ricetta un’armonia inimitabile che ancora oggi la famiglia custodisce gelosamente.

Tutte le imitazioni diffuse negli anni, che suggeriscono l’uso di rum o persino fondi di caffè, sono sempre state smentite: dal 1948, infatti, “Torta Barozzi” è un marchio registrato e ogni altra versione può legittimamente chiamarsi solo “torta tipo Barozzi”. Non si conosce quindi la ricetta originale, ma ci si può avvicinare seguendo alcune delle imitazioni presenti in giro.

A tal proposito, ispirandosi a questa tradizione, le moderne casalinghe ricreano una “tipo Barozzi” fondendo 180 g di cioccolato al 70% con 160 g di burro. Si uniscono poi i tuorli montati con lo zucchero, un ristretto di caffè, cacao e 160 g di frutta secca (arachidi e mandorle) finemente tritata. Infine, si incorporano delicatamente gli albumi montati a neve per preservare la cremosità dell’impasto, donando così un omaggio casalingo a un capolavoro senza tempo.

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