Rovelli, anche gli sceicchi impazziscono per il cioccolato

 
Daniele Pace
17 Dicembre 2019
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Nel 2019 il fatturato ha toccato la pazzesca quota di 10 milioni di euro, con un numero di dipendenti che è salito a ben 35, ma che in realtà supera le 50 persone tenendo conto dell’indotto, ma anche dei vari picchi di stagionalità.

rovelli cioccolato

Rovelli cioccolato, si cresce sopratutto grazie all’export

Rovelli, da ben più di 60 anni, si può considerare una vera e propria icona per l’intero settore dolciario. Un’azienda che è nata nel lontano 1957 grazie al grande lavoro che fece Antonio Rovelli, un pasticcere che aveva una spicca predilezione per il cioccolato, con il passare del tempo è diventata molto di più. Infatti, la crescita è stata sotto gli occhi di tutti e sono stati abbattuti anche i confini nazionali. Ad ogni modo, il legame con Montefiore Conca, il Comune di Rimini in cui questa azienda è nata, non è mai stato abbandonato.

A testimonianza di questo rapporto che continua c’è anche il fatto che, due anni fa, è stato inaugurato un nuovissimo stabilimento che ha favorito un’ulteriore espansione. Per Rovelli, il mercato italiano è indubbiamente quello principale, mentre la quota dedicata all’export tocca il 40%. Le varie nazioni di destinazione sono, in modo particolare, Paesi del Vecchio Continente, come ad esempio la Slovenia, l’Olanda e la Spagna.

Uno dei mercati più in crescita per Rovelli è sicuramente quello del Medio Oriente, nello specifico nei Paesi di Israele e Arabia Saudita, così come in Libia. Come è stato messo in evidenza da parte di Ubaldo Ferroni, l’export rappresenta una quota decisamente importante, dal momento che sul territorio italiano l’operatività è legata all’andamento dell’economia complessivo e, per tale ragione, trovare una certa continuità di rendimento è molto più complicato.

Sono diversi i prodotti che Rovelli ha deciso di lanciare sul mercato per il periodo natalizio. La linea classici comprende delle praline decisamente delicate di cioccolato al latte, con la presenza di una crema alla nocciola decisamente morbida, oppure di una deliziosa crema bianca. I boeri, invece, sono una delle tentazioni “cioccolatose” più gustose e raffinate, con un guscio di cioccolato extrafondente, al cui interno si trova una morbidissima ciliegia avvolta all’interno di un buonissimo liquore. Ottimi anche i rocket, ovvero delle praline di cioccolate al latte molto delicate, in cui il ripieno è formato da cereali croccanti e da una crema alla nocciola altrettanto morbida. La linea Boeri e Rocket, invece, finisce per unire le caratteristiche delle praline di cui abbiamo parlato fino ad ora, con una confezione che contiene entrambi questi prodotti.

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