Una startup fondata sulla torta caprese in Italia

Uno dei dolci più popolari e amati della Campania è sicuramente la torta caprese che non è solo visto come un semplice dolce, ma è diventato un punto di forza da sfruttare per le grandi occasioni, come sapientemente messo in atto da due giovani partenopei. La sua ricetta, priva di farina e basata su un sapiente equilibrio di mandorle, cioccolato fondente, burro e uova, regala quella consistenza umida e compatta che l’ha resa celebre nel mondo.

torta caprese
torta caprese

I presupposti della startup fondata sulla torta caprese

Partendo da questa tradizione, due giovani imprenditori napoletani, Antonio Valentino e Vincenzo Castellone, hanno deciso di scommettere sul “monoprodotto” fondando la startup Annuccia. Entrambi classe 2001, con background in Scienze dell’Edilizia e Business Administration, Antonio e Vincenzo hanno trasformato un’abitudine familiare in un progetto d’impresa.

L’ispirazione è nata quasi per caso quando Vincenzo, rientrato da un periodo in Germania, ha iniziato a preparare dolci seguendo la ricetta della prozia Annuccia, oggi novantaseienne. Il successo tra amici e conoscenti è stato immediato, spingendo i due ragazzi a strutturare un business plan reale per colmare un vuoto di mercato: la mancanza di un’azienda specializzata esclusivamente nella produzione verticale di caprese di alta qualità. Il cuore del progetto risiede nella fedeltà agli ingredienti e in una lavorazione meticolosa.

Le mandorle, provenienti da Sicilia o Puglia, non vengono ridotte in polvere ma tritate grossolanamente per garantire un “morso” consistente. Il cioccolato è artigianale, mentre burro e uova arrivano da eccellenze agricole campane. Per garantire la sicurezza alimentare e una corretta shelf life senza snaturare l’artigianalità, i due soci si sono avvalsi della consulenza di esperti in tecnologie alimentari. Ad oggi, l’offerta si divide tra la versione classica al cioccolato e quella bianca al limone, entrambe proposte a 30 euro al kg e destinate sia a clienti privati che al canale della ristorazione.

Partita da un piccolo spazio in subaffitto nel quartiere Chiaia a Napoli, Annuccia guarda ora oltre i confini regionali. La strategia di distribuzione, inizialmente basata sul porta a porta, si sta espandendo grazie all’e-commerce e a eventi di prestigio.

Un esempio significativo è la partecipazione all’Eataly Fest di Roma Ostiense, dove la caprese di Annuccia è stata protagonista di una cena dedicata alle eccellenze campane insieme allo storico ristorante Mimì alla Ferrovia. In quell’occasione, il dolce è stato presentato in un’originale versione monoporzione abbinata a un mini cocktail al limoncello. L’obiettivo futuro è chiaro: portare l’autentica torta di mandorle campana in tutta Italia e, presto, anche all’estero, mantenendo intatto quel legame affettivo con la ricetta di zia Annuccia che ha dato inizio a tutto.

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