L’ube è l’ultima grande tendenza nel mondo dei dolci

Se vi capita di passeggiare per le grandi città e di fermarvi in una caffetteria, noterete sempre più spesso dolci e bevande caratterizzati da un viola insolito e davvero particolare. Non si tratta di un trucco chimico o di un colorante artificiale, bensì dell’ube, un tubero originario del Sud-est asiatico che si preannuncia come il prossimo grande trend gastronomico mondiale, sulla scia del successo del matcha.

ube

L’impatto dell’ube sui dolci

Approfondendo di più la questione, l’ube è una varietà di igname coltivata principalmente nelle Filippine, dove rappresenta un alimento base da secoli, paragonabile alla patata dolce. Nonostante la forte somiglianza estetica che spesso trae in inganno, le due radici non sono imparentate dal punto di vista botanico. Questa radice, nota anche come purple yam, colpisce l’occhio con sfumature che vanno dal lavanda brillante al viola scuro, ma conquista il palato grazie a un sapore delicato e avvolgente.

A differenza del matcha, il cui gusto erbaceo e amaro tende a dividere le opinioni, l’ube offre una dolcezza naturale con note di vaniglia e pistacchio. Come evidenziato dagli esperti di food marketing, pur presentandosi come una novità radicale per l’aspetto visivo, evoca sapori rassicuranti che amiamo fin dall’infanzia, un dettaglio che lo rende immediatamente accessibile a un pubblico vasto.

In pasticceria è ormai un ingrediente di culto per preparare macarons, cheesecake e gelati dai colori spettacolari. Tuttavia, il simbolo indiscusso di questa tendenza è l’ube latte, una bevanda a base di polvere del tubero, latte montato ed espresso, già introdotta da colossi come Starbucks. La sua versione ghiacciata estiva è diventata un fenomeno virale su Instagram, dove l’estetica del cibo conta quanto il sapore.

Vi sarà quindi capitato di assistere a delle foto con protagonista questa nuova bevanda estiva con protagonista proprio l’ube. Oltre a essere fotogenico, l’ube fa bene alla salute. Il suo colore deriva dagli antociani, pigmenti naturali con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e protettive per il fegato e l’intestino. Il tubero è anche ricco di vitamine A, C ed E, fibre e potassio.

Contiene inoltre diosgenina, sebbene il nostro organismo non possa trasformarla autonomamente in progesterone. In Europa l’ube è ancora una rarità, reperibile soprattutto nei mercati asiatici sotto forma di polvere o pasta. Ma la sua crescente popolarità solleva interrogativi importanti: la forte domanda globale, amplificata dai social media, rischia di alterare gli equilibri agricoli delle Filippine e di spingere verso la monocoltura altri Paesi tropicali. Inoltre, a causa dei lunghi trasporti, l’impronta ecologica di questo nuovo superfood resta purtroppo elevata.

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