Lo strudel con frutta secca per Natale

 

27 novembre 2011
0 commenti

Strudel frutta secca natale

Cosa c’è di meglio di un dolce ricco ed invitante per Natale come è lo strudel? Io direi niente, soprattutto se per l’occasione si reinventa, ovvero niente più mele, uvetta e pinoli, che scompaiono per lasciare spazio ad albicocche secche, pistacchi, noci, scorza d’arancia e miele. Che poi, a dire la verità più che strudel si tratta di un rotolo di pasta lievitata a base di farina manitoba, ma l’aspetto ricorda in tutto quello di uno strudel e da quì prende il nome.

Strudel con frutta secca





250 gr. farina manitoba | 280 gr. farina | 15 gr. lievito di birra fresco | 75 gr. zucchero | scorza d'arancia grattugiata | 3 uova | 100 gr. albicocche secche | 40 gr. pistacchi | 100 gr. cramberry disidratati | 100 gr. noci | 2 cucchiaio liquore all'arancia | 4 cucchiaio miele | 75 gr. burro
Tritare le noci e le albicocche e versarle in una ciotola con il liquore per una ventina di minuti. Mettere il burro in un pentolino insieme a 1,5 dl di acqua. Una volta tiepido aggiungere il lievito e farlo sciogliere.
Mescolare questo composto con metà dose delle farine, con lo zucchero e con la scorza. Fare lievitare mezz'ora.
Trascorso questo tempo aggiungere la parte rimanente delle farine, un tuorlo e due uova ed impastare. Fare lievitare un'ora e mezza.
Stendere il composto in un rettangolo delle dimensioni di 40x28 cm. Mettere al centro la frutta mescolata con il miele in uno spazio di 36x8 cm. Piegare all'intero i lati più corti dello strudel dove non c'è il ripieno.
Tagliare i lati lunghi dello strudel a strisce larghe di circa 3 cm ciascuna e incrociarle sulla superficie sopra il ripieno.
Fare lievitare per 30 minuti, spennellare con l'albume e cuocere a 180 C° per 30 minuti.

[photo courtesy of Thinkstock]

Strudel frutta secca natale

Lo strudel con frutta secca è il dolce ideale non solo da servire come merenda nei giorni festivi, ma anche da tenere sulla tavola mentre siamo intenti a giocare a carte, per esempio. So che in molte famiglie è tradizione trascorrere intere serate, dopo cena intorno alle carte da gioco, o alla tombola. Bene, tagliate a fette lo strudel e lasciatelo pronto per l’assaggio sul tavolo. Vedrete che a fine serata sarà sparito.

Data la ricchezza dello strudel io non aggiungerei altro, ma per i più golosi consiglio delle gocce di cioccolato da unire nel ripieno. Mentre invece se decidete di servirlo come dessert di fine pasto, adagiate le fette su un piatto da portata accompagnadole con della salsa alla vaniglia o una pallina di gelato alla crema.

Commenta!

Aggiungi il tuo commento

Fai Login oppure Iscriviti: è gratis e bastano pochi secondi.

Nome*
E-mail**
Sito Web
* richiesto
** richiesta, ma non sarà pubblicata
Commento

Articoli Correlati
Torrone morbido, una ricetta perfetta per le feste

Torrone morbido, una ricetta perfetta per le feste

La storia del torrone affonda le sue radici nell’antica cultura culinaria non solo del nostro paese, ma anche delle terre vicine. In Italia consideriamo da sempre questo dolce morbido e […]

Lo zelten, un ricco dolce di Natale

Lo zelten, un ricco dolce di Natale

Come vuole la tradizione i dolci di natale sono ricchi, molto calorici e pieni di ingredienti. Lo zelten, un dolce tipico del Trentino Alto Adige, non fa eccezione. Fichi, noci, […]

Il finto pandoro per il Natale 2011

Il finto pandoro per il Natale 2011

Tranquilli, non voglio assolutamente rinnegare il pandoro e tutta la sua tradizione, le sue lunghe lievitazioni che portano poi al risultato finale che conosciamo tutti, sofficità e gusto irresistibile. Dico […]

Dolci di Natale, il certosino delle Sorelle Simili

Dolci di Natale, il certosino delle Sorelle Simili

Ho questo libro in casa che tengo come una reliquia, come una fonte di segreti e trucchi in cucina tramandati da generazioni. Si tratta del libro delle Sorelle Simili “La […]

Strudel di mele senza uova

Strudel di mele senza uova

Adoro lo strudel di mele, mi addolcisce la giornata senza appesantirmi e poi, va detto, ha il pregio di essere veramente facile da fare, cosa che m’invoglia a farlo ancora […]