Pera, frutto cremoso per torte e farciture

Pera

Pera

La pera è il frutto che nasce dall’albero omonimo (Pyrus Communis), un arbusto appartenente alla famiglia delle Rosaceae caratterizzato da medie dimensioni, radici molto profonde e una predilezione per i climi temperati, qualità che lo rende inadatto sia alle alte che alle basse temperature. Individuato anticamente in Europa occidentale, Africa settentrionale e Asia, pur avendo fatto la sua prima comparsa come pianta spontanea il pero attualmente è intensivamente coltivato e se ne contano fino a 4000 varianti differenti.

In Italia le colture sono particolarmente concentrate in Romagna, Veneto, Piemonte e Trentino: la maturazione del frutto avviene nei mesi che vanno da giugno a settembre, e le varietà più diffuse sono la pera William (classica oppure rossa), quella Decana, quella Abate e infine la Conference. Quanto all’apporto calorico, 100 gr di pera forniscono all’organismo 30-35 calorie: la polpa del frutto si presenta ricca di fibra insolubile, di potassio, ed ha inoltre un alto potere saziante, cosa che rende questo frutto indicatissimo per concludere e completare un pasto molto leggero.

Banana, un morso di dolcezza nutriente

banana

banana

La banana è un frutto che nasce da un tipo di pianta appartenente alla famiglia delle Musaceae. Originaria del Sud-est asiatico e in particolare dell’Indonesia, molto anticamente la si localizza anche in Madagascar. Quanto alle fonti scritte, la banana storicamente appare per la prima volta già in un testo buddista del 600 a.C., conosce tuttavia una diffusione lenta perché molto deperibile: non per nulla Greci e Romani vennero a sapere della sua esistenza solo a partire dal 326 a.C., anno della massiccia spedizione in India guidata da Alessandro Magno.

Foriera di una lunga lista di vantaggi utili per il benessere del corpo e della psiche al punto da essere considerato frutto medicinale dai curatori arabi, la banana è nota anche come ‘frutto dei sapienti’ ed è prima di tutto ricca di fibre, che sono ottime per regolarizzare l’attività intestinale senza che si debba ricorrere a lassativi, e di 3 diversi zuccheri naturali, ovvero fruttosio, saccarosio e glucosio. Proprio questa sua forte componente dolce, stimolante per i centri nervosi del cervello, ha determinato il suo accostamento ad attività mentale e, di rimando, cultura e saggezza.

Fico, ricaricatore naturale senza colesterolo

fico

fico

Il fico (ficus carica) è un frutto che può decisamente dirsi un ottimo amico del cuore, perché molto ricco di polifenoli, ovvero antiossidanti naturali particolarmente utili nel contrastare affezioni di entità cardiovascolare o tumorale. Privo di colesterolo, di sodio e di grassi, contiene anche un alto tasso di fibre vegetali e in particolare di lignina, efficace contro stipsi cronica e disturbi intestinali. Da un punto di vista strettamente nutrizionale, il fico è consigliabile a chi soffre di anemia o crampi perché notevole fonte di ferro (oltre che di calcio), ma inadatto in casi di diabete e di obesità per via della sua forte percentuale zuccherina. Le vitamine presenti appartengono invece per lo più ai gruppi A, B1, B2, B3 e, in misura variabile a seconda del fatto che la frutta sia essiccata o meno, C.

Cotto e mangiato, la torta con farina di mais

cotto mangiato torta farina mais

cotto mangiato torta farina mais

E dopo una serie di ricette prettamente estive oggi è la volta di una ricetta che non ha tempo, può essere preparata indistantamente in tutte le stagioni e rallegrare la colazione di tutti i giorni la torta di mais di Cotto e Mangiato. Si tratta di un dolce rustico, dal sapore deciso e dalla morbidezza indescrivibile, perfetto per essere inzuppato nel latte. Come da tradizione di Cotto e Mangiato anche la ricetta della torta con farina di mais è semplicissima da preparare e prevede pochi e semplici ingredienti.

L’unico che probabilmente non avrete già in dispensa è la farina fioretto, una farina di mais macinata fine che servirà per la preparazione della torta di oggi. L’impasto può essere arricchito con gocce di cioccolato o con uvetta ammollata nel rum a piacere.

Torta alla moka e Nutella

Torta moka Nutella

Torta moka Nutella

Facile da fare quanto golosa da gustare, la torta alla moka e Nutella è perfetta ogni volta che si ha voglia di mettere in tavola una merenda speciale e altrettanto per chiudere un pranzo o una cena importante con un dessert d’effetto: di certo  si tratta di un dolce in cui le calorie si sprecano, ma volete mettere il godimento!

Torta alla crema d’arancia con il bimby

Torta crema arancia

torta crema arancia

La torta alla crema d’arancia da fare con il bimby è un dolce fresco ma anche sostanzioso, creato con una base dall’impasto molto denso, tant’è che quest’ultimo al momento di essere sistemato nella teglia da forno prima di andare in cottura andrebbe quasi spalmato con il cucchiaio anziché versato. La crema di farcitura, invece, è delicata e leggera: per prepararla servono un po’ di farina, dello zucchero e succo di arance, possibilmente spremute fresche.

Dolci cotto e mangiato, la torta mille modi

Dolci cotto e mangiato torta mille modi

Dolci cotto e mangiato torta mille modi

E se siete alla ricerca di una torta per la colazione golosa e allettante l’avete trovata! Si tratta della torta mille modi di cotto e mangiato, una torta soffice, morbida e piena di gocce di cioccolato. Più golosa di così! Si tratta di una delle classiche torte da colazione che sono perfette per essere inzuppate nel latte. La torta mille modi può costituire anche una golosa merenda per i bambini e si presta a diverse varianti: si possono omettere le gocce di cioccolato e sostituirle con l’uvetta precedentemente ammolata e strizzata, o ancora si può aggiungere della frutta secca tritata come noci e/o nocciole ed infine si può aggiungere della frutta fresca in pezzi.

Insomma, comunque la mettiate, la torta mille modi andrà incontro a tutti i gusti. La preparazione, come spesso capita quando si parla di Cotto e Mangiato e di Benedetta Parodi, è di una facilità imbarazzante: si inizia dal versare le uova in una ciotola e nel montarle con lo zucchero con la frusta elettrica fino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.

Zucchero a velo, indispensabile rifinitura per dolci

zucchero a velo decorazione torte

zucchero a velo decorazione torte

Lo zucchero a velo altro non è che zucchero ridotto in polvere. Questo processo semplicissimo contribuisce a rendere i n0stri dolci così speciali, in particolar modo le torte della nonna, le crostate, i bomboloni o krapfen che siano, le frittelle, le crepes… insomma, questa polvere bianca, dolce e molto spesso aromatizzata alla vaniglia, è diventata un’ingrediente fondamentale per le nostre preparazioni dolci, anche per rimediare a qualche piccola imperfezione in superficie, diciamolo pure! Sicuramente sarà capitato a tutti di coprire un incrocio di pasta su una crostata che non è proprio venuto benissimo oppure decidere di spolverizzare un muffin con lo zucchero a velo perchè la superficie non è proprio bellissima, ma troppo gonfia o troppo spigolosa!

Insomma, ottimo alleato dei pasticcieri e di chi ama preparare i dolci in casa, come me, lo zucchero a velo si presta alla decorazione di quasi ogni tipo di dolce, e in più, è l’ingrediente principale per preparare le creme di burro e le glasse, il fondente di zucchero, insomma, è davvero il re delle decorazioni!

Torta di fichi, cioccolato e nocciole

Torta fichi cioccolato nocciole

torta fichi cioccolato noccioleVisto che stiamo andando incontro ai mesi caldi e che molto presto avremo a disposizione fior di nuova frutta fresca, perché non provare una torta di fichi, cioccolato e nocciole? un dolce delizioso dalla farcitura di prugne secche e dolci fichi zuccherini. Per farla ci vogliono un mixer, uno stampo da crostata e un forno per la cottura, che tra l’altro è abbastaza lunga perché già da sola prende 50 minuti circa. Gli ingredienti, invece, ammontano a poco più di una decina: per questa torta servono cioè burro, farina, fichi, latte, scorza grattugiata di limone, prugne, sale, uova, tuorli, zucchero, noccioline tostate e cioccolato amaro fondente.

Torta Pinguì

Torta Pinguì

torta pinguì

La torta Pinguì è un dolce che si rifà in tutto e per tutto all’omonimo snack della Kinder: cioccolatoso, imbevuto di caffè solubile e farcito con nutella e panna, è davvero facile da fare e di sicuro successo, specie fra i più piccoli e all’ora di merenda! Per regolarsi con le dosi degli ingredienti occorre procurarsi innanzitutto un bicchiere di quelli di carta: sarà l’unità di misura di riferimento. La torta Pinguì si prepara con un po’ di latte, dell’olio di semi, un po’ di zucchero, della farina, una manciata di cacao amaro, delle uova intere, una bustina di lievito per dolci, una buona dose di Nutella, un paio di cucchiai di caffè solubile e della panna: vediamo allora com’è il procedimento indicato dalla ricetta.

Torta di ricotta e nocciole con il bimby

Torta ricotta e nocciole

Torta ricotta e nocciole

Velocissima, facilissima, buonissima: la torta di ricotta e nocciole, in poche parole, non si può che definire così. Decisamente alla portata di tutti, è un dolce che può fare senza grandi difficoltà anche chi non è troppo esperto in cucina: semplicemente aiutandosi con il bimby e seguendo il giusto ordine di inserimento degli ingredienti previsti dalla ricetta, infatti, nel giro di un’oretta scarsa si potrà arrivare a sfornare una torta morbida dall’impasto denso e corposo, perfetta per la prima colazione o anche per la merenda del pomeriggio, magari accompagnata da una tazza di latte fresco oppure da un bicchiere di spremuta d’arancia preparata in casa.

Torta di ricotta e pere con il bimby

Torta ricotta pere

torta ricotta pere

La torta di ricotta e pere è un dolce che unisce la fragranza di una base biscottata alla cremosità  di un ripieno preparato con la ricotta e la panna…insomma un vero e proprio tripudio concentrato di golosità! Il procedimento per farla, adattato per il bimby, non è difficile ma comprende numerosi passaggi e soprattutto ingredienti.

Torta di Pasqua, quella di nocciole e cacao

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Quando ci sono le feste di mezzo, come la Pasqua e gli amici e i parenti, liberi dagli impegni e dal lavoro, magari passano a casa a salutarci è sempre bello avere qualcosa da offrire, magari qualcosa preparato dalle nostre mani di provette pasticciere! Durante la Pasqua, così come durante le feste di Natale, la preparazione dei dolci è più spontanea e ricca e spuntano davvero come funghi i dolci e le preparazioni regionali e tradizionali ad esempio e insieme a questi le ricette che si tramandano di madre e in figlia e che ci portano anche ai vecchi ricordi, quelli di quando eravamo bambine e non vedevamo l’ora di sentire in bocca quel dolcissimo sapore.

Questa torta è perfetta da offrire insieme a una tazza di tè o caffè e inoltre è uno di quei dolci da preparare e portare proprio in dono il giorno di Pasqua: è diverso dai classici; è al cacao, per andare sempre sul sicuro, soprattutto con i più piccini; è leggero, quindi ottimo da gustare anche dopo un ricco pranzo. Davvero delizioso.

Ricette dolci per Pasqua: la torta siciliana

Restando sulla scia dei periodi di festa come la Pasqua e il Natale (ma potremmo inserire anche Ferragosto, e via via scendere nei particolari delle feste varie, che di solito riguardano i Santi, e si festeggiano da Nord a Sud), entriamo nelle questioni che riguardano le preparazioni di portate salate, ma anche di dolci. La cassata siciliana, l’originale, ma avete mai assaggiato quella napoletana? E’ buonissima! E le crostate? Non so se sapete che chi ha sempre preparato i dolci in casa, e magari ha una tradizione di ricette che vengono tramandate, non può fare a meno di credere che la sua pasta frolla e il suo modo di preparare la crostata non solo affondi le radici nei tempi più antichi, ma che sia anche il metodo migliore e più buono!

Tutta questa introduzione per dire che non so se questa ricetta, ricchissima e molto molto pasquale, prenda solo il nome di siciliana, ad esempio per la presenza di ricotta, canditi e cioccolato, come nella Cassata, o se sia davvero una ricetta tipica della Pasqua siciliana, io l’ho trovata tanto particolare che mi sembrava giusto proporla, quindi, non me ne vogliano palermitani, catanesi e tutti gli altri, alla fine anche noi napoletani prepariamo la genovese e molti genovesi ancora non capiscono perché questo sugo si chiami proprio così!